Il Programma dei Leoni d'Italia

Immigrazione
Il fenomeno migratorio oggi è diventato l'argomento principale da cui scaturiscono sempre più disagi e paure, in termini di sicurezza, senza dimenticare l'emergere di elementi destabilizzanti delle nostre libertà individuali fondamentali in quanto noi essendo un paese di matrice cristiana man mano che si radicano le moschee sui nostri territori . La nostra proposta al Governo sarà quella di rinforzare i controlli ai confini e di contrastare l'afflusso in mare con dei respingimenti umanitari che permettono di salvare tante vite umane. È evidente che l’Italia Paese “Welcome Europeo” necessiti di una intesa internazionale e deve farsi portatrice e promotrice di interventi di politiche estere correttive cercando di ripotare alla normalità danni prodotti dall'intervento militare in Libia del 2011. Questa la nostra proposta per un futuro Governo, ma dobbiamo attivare tutti i mezzi a nostra disposizione per garantire un controllo totale delle città in termini di sicurezza.
La nostra soluzione per i migranti che arrivino nel nostro paese e totalmente diversa dalla concezione assistenzialistica creata dagli attuali governi, per noi del movimento Leoni d’Italia l’uomo e sacro e va valorizzato e nobilitato specialmente se arriva da un paese in guerra, dandogli la possibilità di lavorare e non di oziare a spese degli italiani in centri e case di accoglienza ma offrendogli un lavoro per un futuro migliore per se e la sua famiglia e il nostro vivere civile.
Tutto ciò è possibile dando la possibilità ad ogni azienda italiana di assumere a costo zero un immigrato con fiscalità agevolata prendendo le risorse che mensilmente distrugge in progetti inefficaci e assistenziali e darli alle aziende italiane per creare ricchezza per il nostro paese , per se e i suoi cari insegnandoci un mestiere un arte, rinforzando un Made In Italy fiore all’occhiello del nostro paese .
Non possiamo cristianamente distruggere ciò che abbiamo creato in duemila anni di storia per colpa di incapaci.
Noi Leoni d’Italia salveremo il nostro paese .


Leggittima Difesa
Il Movimento Politico Leoni D’Italia visti i più di 600 furti giornalieri in abitazione ,visto l’incremento di rapine più del 200% con violenza e minaccia per i proprietari rispetto a 10 anni fa, preso atto che il 60 % dei furti e commesso da cittadini stranieri.
Propone:

  • Chi si difende in casa propria dai ladri non può essere processato
  • La cancellazione dell’ Eccesso Colposo di Legittima difesa
  • Abolire la discrezionalità del magistrato inerente alla legittima difesa
  • Aumento delle pene da 2 a 10 anni per Violazione di domicilio
  • Per la sicurezza del cittadino il diritto ad acquistare armi
  • Inviolabilità del domicilio
  • Applicazione e la redazione della “Legge e dottrina del Castello” sul modello americano, dove ogni cittadino può difendersi a piè fermo contro un intruso e fare fuoco per salvare se stesso e la sua famiglia estesa anche ad altre formi di Reato .
  • Sostegno illimitato alle forze dell’ordine per reprimere la delinquenza.

Programma per la difesa delle Partite Iva

  1. Abolizione degli studi di settore e introduzione della flat-tax al 18% con lenta convergenza del sistema tributario verso aliquote uniche preceduta da manovre volte all'abbassamento delle aliquote marginali e medie finalizzate all'aumento delle entrate fiscali, secondo quanto prescriveva e dimostrava anche l'economista americano Laffer e rafforzamento della progressività in detrazione abbassando il limite minimo delle spese deducibili, aumentando le aliquote in detrazione e il numero degli oneri deducibili. Questi ultimi andranno estesi ai versamenti per la previdenza integrativa, alle spese sostenute per il trasferimento effettuato per motivi di lavoro, gli interessi sui prestiti per motivi di studio, alle spese per vitto e agli interessi passivi pagati per l'acquisto di proprietà a scopi di investimento produttivo. Abbassamento dell’iva al 15%,

  2. Abolizione del principio fiscale della presunzione in tutte le fasi di accertamento tributario a favore di una maggiore cooperazione del contribuente con l'amministrazione, sia ai fini di verifica che a quelli di accertamento vero e proprio. Sostituzione degli studi di settore con l'adozione di un sistema di riferimento reddituale specifico e caratteristico, allineato unicamente alla effettiva capacità contributiva temporale del contribuente piuttosto che a standard anonimi ed astratti privi di reali riscontri.

  3. Riforma del sistema tributario fondata sulla revisione del contenzioso tributario e conseguente affidamento dello stesso ad un giudice terzo, estraneo all'amministrazione finanziaria e agli interessi di parte in essa prevalenti. Predisposizione di sanzioni rigorose ed irrevocabili nei confronti dei funzionari dell' agenzia delle entrate che istituiscono e prescrivono versamenti e sanzioni indebite ai danni del contribuente ,maggiore responsabilizzazione e motivazione dei funzionari dell'agenzia delle entrate attraverso un sistema di controlli cadenzati e periodici volti alla verifica della deontologia professionale e del merito delle qualifiche assunte.

  4. Definizione del reato di "induzione al suicidio da insolvenza" penalmente perseguibile per tutti quegli orientamenti disfunzionali e disonorevoli della pubblica amministrazione volti a procrastinare e rinegoziare il saldo dei propri debiti nei confronti delle imprese per prestazioni precedentemente fruite.

  5. Impignorabilità della prima casa.

  6. Sanatoria di scopo per debiti con Equitalia iscritti a ruolo al 7% e rateizzazioni del debito non eccedenti al quinto del reddito.

Proposta correttiva Legge sullo Stalking
Lo stalking è entrato a far parte del nostro ordinamento con il decreto legge 23 febbraio 2009, n. 11 (convertito in Legge 23 aprile 2009, n. 38), che ha introdotto all’art. 612 bis c.p. il reato di “atti persecutori”, con il quale si vuol far riferimento a quelle condotte persecutorie e di interferenza nella vita privata di una persona.


Malgrado l’introduzione della legge, continuano gli “omicidi“, e non come impropriamente chiamati femminicidi nella Nostra bella Italia. La legge sullo Stalking era nata per prevenire i reati contro la libertà morale, contro la persona ma i numeri degli omicidi hanno dimostrato il contrario, basta guardare le trasmissioni televisive che si occupano di cronaca per comprendere che, vittime delle violenze, quasi sempre sono donne.


Il risultato, fino ad oggi, si fa fatica a vederlo. Forse nessun risultato è stato fin qui raggiunto. Non dimenticando che tantissime vittime non denunciano, per paura, per vergogna, per la non certezza della pena, per la lentezza della macchina burocratica, per il malfunzionante della giustizia. La legge pur se preventiva non tutela la vittima, (perché lacunosa, necessaria di integrazione), anzi rimane emarginata da tutti, continuando a ricevere anche dopo la denuncia minacce reiterate dallo Stalker, molestie o tipiche condotte tali da cagionare alla vittima un perdurare grave stato d’ansia o di paura ovvero da ingenerare un fondato timore per l incolumità propria costringendola ad alterare le proprie condotte di vita, il proprio modus viventi. La legge come tutte le leggi redatte dal legislatore presenta delle “ lacune “, che dovrebbero essere colmate, per una maggior tutela della vittima e, dello stesso Stalker.


Le vittime di Stalking dovranno da sole individuare gli strumenti più idonei alla propria particolare situazione ed essere consapevoli che la loro vita dipende da loro stesse. Non dimentichiamo che Tutti possono essere vittime (maschi e femmine), cosi come tutti possono essere stalker (uomini e donne) .


Gli stalker costringono la vittima a dover fare molti cambiamenti significativi nella vita, a cambiare il loro “ modus vivendi ”.


Proprio per tentare di colmare queste lacune, ho modificato e integrato la legge sullo Stalking, al fine di presentarla al Parlamento. Oggi, a mio avviso, ciò che serve all’Italia non sono leggi più severe, ma una migliore rete di assistenza psicologica, legale ed economica per le donne che decidono di porre fine a una relazione violenta.

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